Antonella Palmisano ha conquistato la medaglia di bronzo nella 20 km di marcia femminile ai Mondiali di atletica leggera di Budapest, confermando il suo grande stato di forma dopo l’oro olimpico a Tokyo nel 2021. L’atleta pugliese ha chiuso la gara in 1:27.26, preceduta solo dalla spagnola Maria Perez, che ha vinto in 1:26.51, e dall’australiana Jemima Montag, seconda in 1:27.16.
Palmisano ha condotto una gara intelligente e coraggiosa, rimanendo nel gruppo di testa fino al 15° km, quando Perez ha lanciato l’attacco decisivo. L’azzurra non si è lasciata scoraggiare e ha continuato a marciare a ritmo sostenuto, nonostante una caduta al 12° km che avrebbe potuto compromettere le sue ambizioni. Palmisano ha dimostrato di avere una grande forza mentale e fisica, riuscendo a recuperare il terzo posto e a difenderlo fino al traguardo.
Questa è la seconda medaglia mondiale per Palmisano, dopo il bronzo ottenuto a Londra nel 2017. La 32enne ha anche raccontato le difficoltà che ha dovuto affrontare negli ultimi due anni, tra infortuni e interventi chirurgici, che hanno messo a dura prova la sua carriera. “Sono stati due anni difficili, mi sono sentita quasi sola perché cadevo in un tunnel nonostante tutte le persone che mi sostenevano. Non riuscivo a venir fuori da un dannato problema che mi perseguitava, ora è diventato gestibile dopo un’operazione e dopo le infiltrazioni”, ha dichiarato Palmisano.
A Casa Italia, al Ludwig Museum di Budapest, Antonella Palmisano festeggia la sua medaglia di bronzo ai Mondiali di atletica, nella 20 km di marcia. “Dedico tutta questa gioia al mio allenatore (Patrick Parcesepe, ndr) perché in due anni ha cercato di preservare la persona più che l’atleta. Mi è sempre stato accanto e ha cercato di indirizzarmi anche a un possibile fine carriera. Del resto, i problemi fisici che mi accompagnano da due anni, dall’oro olimpico, non sono ancora scomparsi. Dunque la dedico a lui perché l’atleta c’è ancora e c’è anche la persona”.
Palmisano ha espresso la sua soddisfazione per aver portato a casa un’altra medaglia per l’Italia, la seconda ai Mondiali di Budapest dopo l’argento di Leonardo Fabbri nel getto del peso. “Diciamo che ho stupito me stessa, ma volevo più stupire il mio allenatore”, ha detto Palmisano. L’atleta ha anche annunciato le sue ambizioni per il futuro: “Oggi ho dimostrato che non voglio smettere perché Parigi mi aspetta, la Tour Eiffel mi aspetta e si può fare”, ha concluso Palmisano, riferendosi ai prossimi Giochi Olimpici del 2024.
